Test 'casalingo' FT-DX5000
Ciao, eccomi con una parte dei test fatti con il FT5000. Premesso che non sono test strumentali eseguiti in laboratorio, ma semplici test sul campo, avvalendomi al massimo di un generatore in grado di eseguire una operazione di disturbo (sic...) sul ricevitore. L'ultima prova eseguita in confronto con altri due apparati molto classici ( senza DSP e con il roof filter da 15 kHz fisso) mi ha permesso di appurare l'utilita' e la discreta efficenza dei famigerati roof filters variabili, che in questo apparato sono selezionabili tra 15-6-3 e 0,6 kHz Bene, l'ultimo test mi ha permesso di avvicinarmi al segnale utile (in CW con filtro 500Hz e IPO inserito) con un segnale interferente di notevolissima intensita' ( un buon 9+60 di S'meter) in maniera progressiva, fino a notare una interazione ( di solito desensibilizzazione del ricevitore). Sugli apparati di confronto la soglia era al massimo attorno ai 4 o 5 kHz, ove la desensibilizzazione e il rumore compromettevano la ricezione in modo da rendere difficile l'ascolto ( ma non ancora impossibile..),mentre sul 5000 non si apprezzavano differenze.

Avvicinandomi ancora a 3 kHz, si iniziava a notare l'interferenza anche nel 5000 ( con il roof "largo"), fino ad arrivare a 1.5 kHz ( limite minimo) che poteva essere mantenuta solo usando il roof da 600Hz. Con questo sistema, ho anche potuto apprezzare la differenza dei 4 filtri roof, da 15-6-3 kHz e infine del 600Hz per il CW. Chiaramente gli altri apparati a questo punto erano fuori gioco . Questo e' stato il solo test che mi ha permesso di apprezzare le capacita' dei due ricevitori ( A e B) di sopportare segnali veramente forti adiacenti. Mi chiedo quanto radioamatori hanno mai avuto a che fare con dei 9+60 "veri" su S'meter ben tarati.... Il discorso si riallaccia con la destinazione d'uso di questi apparati, per cui moltissimi OM non potranno mai apprezzare l'impiego dei Roof filters e si continueranno a chiedere se davvero "cambia qualcosa" ...... Sensibilita' e selettivita' sono nella norma, paragonati ad altri apparati non sono diversi, al massimo ritengo apprezzabile la manovrabilita' dei filtri di media che vanno con continuita' dai 4 kHz ai 1.5 kHz in SSB e fino ai 50 Hz in CW.Negli altri apparati di confronto posso disporre di filtri a quarzo di ottima qualita' sia per la SSB ( da 2,8 ai 2,4 al 1,8 kHz) e da 500-300-250 Hz per il CW,

con la possibilita' di usarli in cascata ( esempio il 300Hz nella 1a IF e 250 Hz nella seconda) che e' comunque sempre un metodo ottimo ( magari costosetto..) per ottenere selettivita' di tutto rispetto. Che altro.... TX buono, usato senza risparmio ( come si dice... se test deve essere, facciamolo senza riguardi..) non ha avuto problemi o esitazioni. Accordatore decisamente valido, mi ha permesso anche un paio di QSO sui 50 MHz usando la verticale che copre dai 12 ai 40 metri solamente.... Buona la manovrabilita' gia' dopo un solo giorno di "pratica" , considerando che personalmente sono abituato alla logica di uso della Icom ( normalmente piu' intuitiva). Il Menu e' decisamente complesso e riserva alcune sorprese curiose, come ad esempio la possibilita' di trasformare il Notch manuale in una sorta di esaltatore ( basta programmargli la curva da -18 a +10 dB ad esempio...) rendendolo usabile per la SSB in un modo "diverso". Manca la funzione "contur" a cui eravamo oramai abituati nel "vecchi" FT1000, sostituita appunto da regolazioni autonome, anche se eseguibili una alla volta ( unica manopola di controllo e passaggio con pulsanti alle varie funzioni). Sorprendentemente non ho riscontrato una differenza tra i due ricevitori del 5000, che differiscono notevolmente nella progettazione, ma sembrano in effetti esibire le stesse performances a parita' di impostazioni. Non e' improbabile che salendo con l'interferenza a livelli decisamente superiori ( oltre il 9+60....) emergano le doti del RX-A ( stile K3 ottimizzato....) rispetto al RX-B, ma questi test li lascio al laboratorio della ARRL . Simpatica la possibilita' di fare ascolto contemporaneo suo RX-A e sul RX-B su due frequenze assolutamente dissimili, vale a dire su bande estreme ( es. uno sui 10 metri e uno sugli 80 metri), trattandosi di due ricevitore praticamente indipendenti in tutto e per tutto.... Bene, queste le mie piccole esperienze al volo e i test on the air..... Manca il tempo ( e perfino la voglia..) di allestire un laboratorio idoneo a svolgere test estremi, ma visto che alla fine suppongo che i risultati non differiranno troppo dai dichiarati dalla Yaesu, non me ne faccio una colpa...


