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L'amplificatore Lineare è un accessorio non indispensabile per l'attività radioamatoriale, molto ambito dai nuovi OM in quanto tali e quindi desiderosi di bruciare le tappe nella scalata degli awards più rinomati, assicura quella spintarella in più al segnale irradiato che talvolta permette di 'forare' nei pile up che sempre si formano sulle stazioni più o meno rare che vengono segnalate nel sisteml di informazione in tempo reale denominato 'packet cluster', che tanto
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contribuisce a creare caos sulle frequenze DX infestate da orde di OM che abbinano la scarsa abilità nella caccia (il cluster supplisce ...) con la potenza del loro fucile, che talvolta è un vero e proprio 'cannone', che viene spesso utilizzato a sproposito, contribuendo a creare dissapori con altri OM che subiscono loro malgrado l'inevitabile QRM e l'invadenza di chi si sente più forte e rifiuta di abbandonare il rassicurante amplificatore, anche se deve stabilire collegamenti facili o semplicemente ripetere QSO con paesi già contattati più volte. Parlando di 'cannone' bisogna sapere che dà assuefazione e raramente ci si riesce a disintossicare... La situazione peggiora allorchè l'amplificatore 'lineare' viene usato in maniera tecnicamente errata, normalmente per cercare di avere più potenza in antenna di quanta ne può dare, non tenendo conto che oltre un certo livello si ha una emissione sporca e gran parte della potenza che il wattmetro indica altro non sono che spurie, armoniche e sporcizia. Per di più la vita delle valvole viene accorciata di parecchio, sempre che riescano a sopravvivere a accordi approssimativi che contribuiscono anch'essi a deteriorare la linearità dell'amplificatore. Acquistando un amplificatore che viene pubblicizzato per 2KW , ci si può ragionevolmente aspettare di vedere sul wattmetro circa 1 KW 'key down' e non più di 600-700 W allorchè si usa la SSB. Se disponessimo di un wattmetro di picco potremmo leggere più o meno 1,5KW di picco in SSB, ma siccome si tratta di strumenti costosi e non precisi, ci dovremo accontentare di una lettura approssimativa per difetto.
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Se pretendessimo di avere 2KW sul parlato in SSB... bè...povero lineare e poveri OM... A tal scopo i costruttori prevedono la presa ALC da connettere con l'eccitatore. Se ben regolato, questo sistema (una sorta di controreazione) concorre a far sì che il lineare funzioni nella miglior maniera, per molto tempo e senza arrecare disturbi ad altri radioamatori nel mondo. Occorre anche rendersi conto di cosa comporta avere una potenza elevata. Se già disponiamo di un trasmettitore in grado di erogare 100W, per aumentare almeno un punto nello S'meter del nostro corrispondente dovremo passare a 400W e per un altro punto ancora, necessiteranno 1600W....
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Molto più intelligente puntare sulla qualità delle antenne, che possono dare guadagni anche superiori al lineare, senza dover ricorrere alle strapotenze e in più assicurano una ricezione ottimale. Occorre infine ricordare che la attuale legislazione prevede che il radioamatore può usare un amplificatore lineare di potenza, a patto che questa non superi i livelli che la legge pone come limite massimo. Ogni paese ha determinato limiti diversi, in funzione della frequenza usata. In Italia, il paese ove tutto è permesso ( a detta dei furbetti...) questa normativa viene troppo spesso ignorata o coscientemente violata, arrivando a scalate alla potenza che hanno dell'incredibile. Non è infrequente imbattersi in stazioni che denunciano incoscientemente di usare lineari di grande potenza ( 5 o 8 KW e più...), beandosi dell'invidia che i corrispondenti dovrebbero inevitabilmente provare per tanta 'abilità'.... Ben lungi dal comprendere la portata della loro trasgressione nel settore sportivo ( se intendiamo il radiantismo come una competizione) o in quello morale ( se intendiamo il nostro hobby come un mezzo che dovrebbe concorrere alla conoscenza e all'amicizia tra popoli diversi e non alla sopraffazione ), costoro si espongono frequentemente al ridicolo di certe situazioni che li vedono annaspare sui segnali deboli dei loro corrispondenti che non dispongono di pari potenza e che
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compiacenti suggeritori ( per lo più locali) contribuiscono a fornire in cambio di una spintarella. Sul mercato è possibile reperire amplificatori di media e alta potenza impieganti valvole in metallo/ceramica sovietiche a prezzi abbastanza abbordabili, mentre vanno lentamente sparendo gli amplificatori che impiegavano le famose 3/500-Z divenute troppo costose. In genere si tratta di oggetti affidabili, anche se richiedono un po' di pratica e di intelligenza operativa per assicurare anni di buon servizio.
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Più pratici e rapidi nell'uso ( non richiedono accordi..) sono i lineari allo stato solido, se ne trovano di dedicati delle varie case, compatti e affidabili , non sempre piccolissimi (hanno comunque bisogno di ventilazione...) in grado di assicurare il famoso KW e sempre dotati di un accordatore semiautomatico per evitare che una antenna con troppo SWR faccia giustizia dei transistor di potenza. Purtroppo i costi sono ancora elevati ( circa il triplodei corrispondenti a valvole) ma si ripagano per silenziosità, rapidità di uso e durata ( le valvole si esauriscono più in fretta...). Ultimamente si trovano amplificatori di media potenza a stato solido made in Italy, costruiti con competenza e ben diversi dai generici amplificatori dedicati alla banda CB a cui eravamo abituati. Possono arrivare attorno ai 300 W/SSB con una decina di W in ingresso. Possono essere una ottima soluzione per chi inizia e non si accontenta dei 'soliti' 100W. Occorre infine prestare attenzione alla antenna che andrà collegata al lineare: assicuriamoci che sia in grado di reggere il KW e se il lineare è 'super' attenzione alle trappole, quelle dei 15 metri sono le prime a partire... All'atto dell'acquisto occorre prevedere l'aggiornamento dell'impianto elettrico, che con i normali 3KW concessi dall'ENEL sarebbe presto fonte di liti familiari, in quanto basta far funzionare nello stesso tempo un TV, un frigorifero, la lavatrice (o il forno elettrico o il phon asciugacapelli o l'aspirapolvere..) e il nostro amplificatore lineare, per avere problemi con il limitatore di corrente dell'impianto. In definitiva, il lineare può e deve essere accettato come un accessorio della stazione radio, può servire allorchè il pile up è impenetrabile e in casi particolari, può e deve restare inoperoso quando il QSO si preannuncia facile , in fondo chiamare una stazione una dozzina di volte non è una vergogna, ma stabilire il QSO con una potenza ridotta è certamente indice di maturità, abilità e intelligenza da parte dell'operatore.
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